Edith Piaf: Un Inno all’Amore. La Voce di Francia ricordata con una mostra del Museo Parigino a Roma

Edith Piaf
Cento anni fa, il 19 dicembre 1915, nasceva per strada Edith Piaf, la voce di Francia, una magnifica interprete della canzone, forse la più grande cantante nell'Europa del Novecento.

Edith Piaf LAmourIn occasione di questo importante anniversario della cultura internazionale, il Museo Parigino di Roma presenta una mostra, "Edith Piaf l'Amour", che racconta la vita, privata e professionale, della Piaf, i suoi amici, i suoi numerosi amori nella tumultuosa ed eccitante Parigi del Novecento, frequentata da donne e uomini che hanno lasciato il segno nella storia della Cesare Nissiriocultura e delle arti del secolo scorso. La mostra, come un mosaico con le sue varie tessere, compone il percorso dell'artista con manifesti, foto, filmati, stampe, dischi, cartoline, documenti, insomma, il classico vieux papier che costituisce il fondo del Museo consacrato alla cultura parigina e diretto da Cesare Nissirio.

Le vie parigine, le sue "rues", i suoi quartieri dove viveva e cantava, Belleville, Ménilmontant, Pigalle, Montmartre, Les Champs Elysées, i suoi luoghi, L'Olympia, Bobino, l'ABC, il Moulin Rouge, i suoi amici o colleghi: Margherite Monnot, Yves Montand, Charles Aznavour, Gilbert Becaud, Marie Dubas, Maurice Chevalier, Charles Trenet, e tanti, tanti Manifesto Boumaltri esponenti del mondo parigino della canzone, dello spettacolo, della cultura. I suoi celebri concerti fra una parentesi americana e l'altra, fra uno "sgarbo" alla vita ed una adesione totale ad essa, alla canzone che ne esprimeva l'afflato e i numerosi troppi tormenti, meglio se portata nella strada, quella strada che le dava quella "sua vera", debosciata vita, quasi mai "en rose"... La strada, la sua meravigliosa ossessione! E soprattutto l'amore, l'amour che ha segnato l'intera sua esistenza.

Il "cuore" della mostra è appunto l'amore, un sentimento che non conosce epoca e al quale la Piaf ha dedicato non solo le sue canzoni ma l'intera sua vita. Un amore spesso sofferto ma sempre forte, totale, struggente. L'amore per l'altro che ha messo a rischio la sua stessa vita. L'amore inteso anche come sacrificio e che porta a non rinnegare nulla. Un amore forse esagerato, totalizzante e comunque universale, capace di emozionare, di dare energia, di rendere viva la propria esistenza. Per questo l'amore cantato dalla Piaf è eterno.

Museo Parigino a Roma
Una mostra colorata, seducente nel suo profumo d'epoca, seppure acre e amaro come lo è stata la vita della Piaf, in bilico fra il bene e il male, una vita sregolata, da vera grande artista quale era la Mome. Un'esistenza commovente, assai toccante per chi si avvicini con trasporto a quello che è stato e resterà il mito della canzone francese. Un mito sempre vivente, sempre presente nei cuori di chi l'ha amata e continua ad amare la sua emozionante musica, viscerale e dell'anima al contempo. Una autentica poesia! 



Piaf
Edith Piaf (come pure il suo amico Jean Cocteau) è scomparsa il 10 ottobre 1963.


La Mostra EDITH PIAF LAMOUR